Il diritto allo studio va assicurato anche agli studenti disabili. Fa parte di un nucleo di garanzie non attaccabili neppure dalla discrezionalità del legislatore. Per queste ragioni la Corte Costituzionale, con la sentenza n.80, depositata ieri e scritta da Maria Saulle, ha dichiarato l'illegittimità delle norme della Finanziaria 2008 con le quali veniva fissato un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno. Identica bocciatura per l'esclusione della possibilità di assumere con contratto a tempo determinato i medesimi docenti in deroga al rapporto insegnanti-alunni, quando nelle classi sono presenti studenti con una disabilità grave... La Corte, nell'affrontare la questione, osserva innanzitutto che esistono varie forme di disabilità, gravi e meno gravi, ma per ognuna vanno individuati meccanismi di rimozione degli ostacoli. Sotto il profilo dell'istruzione, in particolare, il diritto dei disabili è oggetto di tutela sia nell'ordinamento internazionale sia in quello interno. Sul piano internazionale a fare da punto di riferimento, ricorda la Corte, è la recente Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 resa esecutiva in Italia con la legge n.18 del 2009. Sul piano nazionale, invece, il diritto all'istruzione dei disabili è garantito dalla legge n.104 del 1992 che lo qualifica come fondamentale.
(Giovanni Negri sul Sole-24 Ore del 27/2/2010)
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