gocce

…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.

(Zadie Smith, "L’uomo autografo")

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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Buon anno nuovo ai lettori. Noi ci fermiamo fino all'inizio del 2006. Poi torniamo. La redazione

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IDEE
Un altro modo è possibile
Un altro modo è possibile

Una bicicletta, un divano con le ruote e due buone gambe: economico, ecologico, a prova (o quasi) di traffico. In una parola, risciò. In declino in Oriente, resistono per ora in India e Bangladesh, ma sono quasi scomparsi in tutto il Sudest asiatico, spuntano nelle metropoli europee e americane che ne hanno scoperto fascino e praticità. Dopo lo yoga, il fengshui, la meditazione, l’uso e l’abuso gastronomico e cosmetico delle alghe, anche il mezzo di trasporto più tipico e diffuso d’Oriente viene preso a prestito dall’Occidente. A New York da qualche tempo è risciò boom. I cab, pedicab, ponicab (innumerevoli le versioni anglicizzate del termine, forse troppo esotico) sono già alcune centinaia. E di qualità nettamente superiore a Dacca o Calcutta: i mezzi sono nuovi, comodi e a prova di pioggia per i passeggeri (mentre l’ “autista” continua a bagnarsi come i suoi lontani colleghi)…

I risciò non sono più un’attrazione, ma un vero e proprio mezzo di trasporto. “Molte persone scelgono noi anzi che il taxi per fare un’esperienza diversa, ma sono sempre di più gli uomini d’affari che ci chiamano per rapidità di movimento” dice Joe, ragazzone newyorchese che pedala ormai da tre anni…Sono in aumento i piccoli imprenditori che investono in un veicolo di proprietà, ma sono molti anche i mezzi noleggiati presso una delle sette compagnie del settore: non occorre alcuna licenza o autorizzazione per mettersi in strada…La società di George Bliss, pioniere di questo servizio che dieci anni fa importò il primo risciò dall’Olanda, per esempio, fornisce mezzo, manutenzione e assicurazione…

Con il bel tempo arriveranno anche a Milano. Da aprile nel centro della metropoli lombarda si potrà prendere il Veloleo, taxi “a pedalata assistita elettricamente” che offrirà passaggi ecologicamente corretti nel tragitto da Piazza San Babila a piazza Cairoli. Prezzo: zero. A pagare saranno gli sponsor del “triciclo” che da Copenhagen a Barcellona, da Atene a Vienna si sta affermando come mezzo di trasporto turistico a tutta pubblicità. La gratuità comunque non è assicurata ovunque e non è garantita per sempre: a Berlino, tra le prime città europee a introdurre il risciò, i 360 mila passeggeri del 2004 hanno viaggiato sul velotaxi al prezzo di un euro al chilometro. 

                (Carlo Bocchialini sul supplemento Io donna del Corriere della sera del 22/1/2005)

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…i movimenti sociali che, da Porto Alegre a Cancùn, hanno protestato contro le ricette economiche imposte dalla WTO, hanno anche mostrato le alternative che esistono, e che si possono percorrere da subito, soprattutto se sostenute da adeguate politiche di amministrazioni locali.

…L’assessorato alle Politiche per le periferie, lo sviluppo locale e il lavoro, con il suo dipartimento “Autopromozione sociale”, è il settore dell’amministrazione capitolina che più di altri ha cercato di immaginare nuove politiche economiche.

Officina ambiente, ad esempio, ha sede a Ostia e si occupa di bioedilizia. Grazie a un bando dell’assessorato alle politiche per le periferie ha trovato il suo spazio come impresa che utilizza materiale non tossico: calci naturali, sughero, tessuti di isolamento, ma anche materiali di recupero come fibre di legno, coccio pesto e lino. La diffusione di toner e di cartucce a basso impatto ambientale per stampanti, a un costo del trenta per cento inferiore a quello di mercato, è invece l’attività della Green Tec, una delle piccole nuove imprese nate grazie allo stesso bando…

L’intervento dell’Assessorato è stato diretto, cioè ha erogato fondi per l’avvio dell’attività, e indiretto, vale a dire che a cooperative, associazioni e piccole imprese sono stati offerti diversi servizi, a cominciare dagli “incubatori sociali”. Di cosa si tratta?…E’ lo spazio che ospita imprese e mette a disposizione servizi materiali e immateriali che ne possono facilitare la crescita…

…Per dare sostegno alle piccole imprese che hanno cominciato a cimentarsi con la cultura della responsabilità d’impresa, quelli di Autopromozione hanno pensato di costituire uno strumento in grado di fornire attività di formazione e guide metodologiche: è il “Centro per l’impresa etica e responsabile” che promuoverà un marchio di qualità sociale e ambientale…

             (Gianluca Carmosino sul settimanale “Carta” n.13/2005)

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