gocce

…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.

(Zadie Smith, "L’uomo autografo")

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

Buon anno a tutti

Buon anno a tutti

Buon anno nuovo ai lettori. Noi ci fermiamo fino all'inizio del 2006. Poi torniamo. La redazione

Se la Tav non serve

Se la Tav non serve

La Tav non serve. Noi non vogliamo parlare di quel che provano gli abitanti della val di Susa, della...

Anp: caos nei territori

Anp: caos nei territori

Sembra non finire il caos nei territori palestinesi che vanno dalla striscia di Gaza (a sud) fino a ...

Primarie Likud, vince Netanyah...

Primarie Likud, vince Netanyah...

E’ Benjamin Netanyahu, ex premier israeliano e ministro delle finanze, il vincitore delle primarie d...

archivio news
Cerca nel sito

home
Mondo
Dentro la questione coreana
Dentro la questione coreana

Di fronte a una Corea del nord che starebbe cercando di dotarsi, senza motivo, di armi di distruzione di massa, Washington conduce un’opposizione apparentemente disinteressata e in buona fede. Eppure fin dagli anni ’40 gli Stati uniti hanno usato o minacciato di usare queste armi nell’Asia del nord-est. Sono l’unica potenza ad aver fatto ricorso alla bomba atomica e la loro dissuasione si basa sulla minaccia di usare di nuovo queste armi in Corea.

Più che una guerra “dimenticata”, il conflitto in Corea (1950-53) potrebbe essere definito una guerra sconosciuta. Difficilmente potrà essere dimenticato il terribile effetto distruttivo dei bombardamenti aerei americani sulla Corea del nord – l’uso su vasta scala di bombe incendiarie (per lo più napalm), le minacce di ricorso ad armi nucleari e chimiche e la distruzione di gigantesche dighe nordcoreane nella fase finale della guerra. Tuttavia questi fatti sono poco conosciuti dagli stessi storici, e le analisi giornalistiche sulla questione nucleare nordcoreana di questi ultimi dieci anni non ne hanno mai fatto riferimento.

…Il napalm fu inventato alla fine della seconda guerra mondiale. Il suo utilizzo provocò un grande dibattito durante la guerra del Vietnam, alimentato da foto terribili di bambini che correvano nudi sulle strade, con la pelle distrutta. Tuttavia una quantità di napalm ancora più grande fu sganciata sulla Corea, con effetti ancora più devastanti poiché la Repubblica popolare democratica di Corea (Rpdc) aveva molte più città densamente abitate del Vietnam del nord.

… Il più terribile progetto nucleare degli Stati uniti in Corea fu probabilmente l’operazione Hudson Harbor. Questa operazione sembra aver fatto parte di un progetto più vasto sull’ “utilizzo – esplicito da parte del dipartimento della difesa e clandestino da parte della Central Intelligence Agency – di nuove armi in Corea” (un eufemismo per definire quelle che oggi si chiamano armi di distruzione di massa)…

Ma anche senza ricorrere a “nuove armi” – sebbene all’epoca il napalm fosse relativamente recente – l’offensiva aerea ha comunque raso al suolo la Corea del nord e ha ucciso milioni di civili. Per tre anni nordcoreani hanno dovuto convivere con la minaccia quotidiana di essere bruciati dal napalm: “Era impossibile sfuggirvi”, mi ha detto un nordcoreano nel 1981. Nel 1952 nel centro e nel nord della Corea tutto era stato raso al suolo. I sopravvissuti erano costretti a vivere nelle grotte…

…Winston Churchill, verso la fine della guerra, si commosse e dichiarò a Washington che quando il napalm era stato inventato alla fine della seconda guerra mondiale, nessuno immaginava che sarebbe stato “versato” su un’intera popolazione civile…

                                (Bruce Cumings su Le Monde Diplomatique dic.2004)

* * * * * * *

L’anniversario di Hiroshima non può essere inquinato da falsi problemi, come le presunte minacce dell’Iran e della Corea del Nord. Il problema della Corea è sorto a seguito della politica minacciosa e delle promesse non mantenute di Washington: Pyongyang sta usando il ricatto nucleare come arma politica. Ma qualcuno pensa che i suoi dirigenti siano così pazzi da farne realmente uso? Per venire poi cancellati dalla carta geografica! E’ stato chiarito che la Corea non è in grado di colpire il territorio statunitense. Questa minaccia nucleare, vera o presunta, è unicamente un problema politico, che scomparirebbe se solo la protervia di Washington si ammorbidisse…

Le ambizioni nucleari di Teheran furono alimentate proprio dagli Usa. Il programma dell’ “Atomo per la pace”, lanciato nel 1953, aprì un vero supermercato della proliferazione, in cui la Casa bianca, aggirando anche le leggi federali e la volontà del Congresso (con triangolazioni attraverso altri stati), esportò programmi nucleari ed illuse una serie di paesi che li avrebbe dotati di armi nucleari, per attirarli nella propria orbita. Come scrive una studiosa francese: “Così, la logica infernale della dissuasione nucleare conduceva gli americani a dotare l’India della bomba atomica perché non fosse minacciata dalla Cina; a fornire un’arma nucleare al Pakistan perché si proteggesse dall’Afghanistan; a rafforzare il potenziale nucleare della Cina perché non fosse aggredita dai sovietici; a fornire la bomba atomica a Taiwan per bilanciare la potenza della Cina; a fornirla al Giappone per proteggerlo dalla Cina, dalla Corea del Sud e dalla Corea del Nord; a fornirla alla Corea del Sud per metterla al riparo dalla Corea del Nord” (D. Lorentz, Affaires Nucleaires…)

                (A.B. sul Manifesto del 6/8/2005)

* * * * * * *

(1 di 2)
Documenti allegati:
nessun documento allegato.