…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.
(Zadie Smith, "L’uomo autografo")
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza
Viaggi del Mappamondo sostiene l´organizzazione umanitaria internazionale Terre des hommes Italia in una azione di concreta solidarietà alle popolazioni delle località colpite dal maremoto. Il progetto si inserisce all'interno della campagna di solidarietà promossa da ASTOI. La collaborazione prevede un intervento diretto e ''mirato'' alla realizzazione di 5 strutture di accoglienza per 500 bambini nei campi sfollati delle province di Phang Nga e Ranong, a nord di Phuket. In compagnia di Sandro e Paolo Montaldi di Terre des hommes Thailandia, e di Caterina Montaldo di Terre des hommes Italia,
il titolare di Viaggi del Mappamondo Andrea Mele ha visitato le zone più colpite dal maremoto, in particolare la costa a nord di Phuket, dove si trovano Khao Lak e Takua Pa. ''Da un punto di visto turistico - riferisce Mele - in questa zona si registrano danni notevoli alle strutture. Ora ciò che è importante fare, oltre a favorire la immediata ripresa turistica di Phuket e Krabi , è sostenere con un concreto appoggio azioni come quella che sta svolgendo Terre des hommes Italia''.
L´organizzazione sta infatti ancora portando avanti i progetti pre-tsunami nella baia di Phan Nga (a mezz´ora di macchina da Phuket) e contemporaneamente lavora per assicurare aiuto alle popolazioni colpite dal disastro, nella filosofia di creare o ricreare condizioni ambientali, di lavoro e di istruzione tali da rendere gli abitanti dei villaggi indipendenti sia economicamente che culturalmente. ''Il progetto si chiama Children of the Sea - racconta Mele - e tende in pratica a convertire quanto prima i pescatori caduti in povertà in tanti piccoli imprenditori `tecnologicamente avanzati´, i cui figli, una volta dotati di un buon livello di educazione specifica, siano pronti a subentrare loro nella attività. Il sostegno a distanza rientra in questo progetto, non in forma individuale per singolo
bambino, eccetto casi particolari, ma con dei fondi destinati alle scuole dei villaggi dei pescatori, uniti a fondi del Dipartimento Provinciale ed in piccola parte dalle stesse famiglie. Il tutto viene gestito come un vero e proprio budget dal preside della scuola unitamente ad un comitato. La pesca e' inserita nei programmi anche come vera e propria materia.''
Daniele Maldelli