…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.
(Zadie Smith, "L’uomo autografo")
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza
Il cibo diventa oggetto di un film “documentario” uscito nelle sale americane l’anno scorso e in arrivo in quelle italiane il prossimo otto aprile. A firmare il film Morgan Spurlock, che è nello stile docu-film di Michel Moore. Tema, questa volta, l'obesità ed il cibo spazzatura dei fast food made in Usa. Solo che stavolta il film non ha avuto il successo del film di Moore sulla guerra e Bush, essendo entrato nelle classifiche solo alla terza settimana, al decimo posto con entrate di neanche 3 milioni di dollari, raddoppiando solo poco prima di scomparire dai primi dieci.
Il documentario è un viaggio, trenta giorni in 20 città, mangiando solo daMcDonald’s. Alla fine Spurlock vede il suo tasso di colesterolo salire fino alle stelle, il suo fegato gonfiarsi come una spugna e il suo corpo appesantirsi di ben 11 chili.
“Tutti correranno a prendersi un’insalata in quei paradisi del biologico” è stata l’ipotesi di reazione del pubblico americano. La National Resource Foundation e la Natural Ovens Bakery sono infatti gli sponsor del sito web ufficiale del film e i potenziali partner di un progetto di riforma delle forniture nelle mense pubbliche americane. Se si vuole si può anche comprare una originale t-shirt Supersize col la M di McDonald’s rovesciata che diventa la W di George Bush.
DM