…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.
(Zadie Smith, "L’uomo autografo")
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza
“Zona infestata da partigiani”. Anzi, disco infestato da partigiani. Quindici tracce, da Bella ciao a Viva l’Italia, passando per De Andrè e i Cccp e tante collaborazioni, da Guccini a Paolo Rossi. Esce venerdì Appunti partigiani, l’album con cui i Modena City Ramblers festeggiano a modo loro il sessantesimo anniversario della Liberazione. “Contro il revisionismo crescente degli ultimi anni – spiegano – è importante alzare la voce”. Anche cantando.“All’estero – racconta il cantante Stefano CiscoBellotti – le lotte di Liberazione sono condivise e ricordate da tutti, da noi no. Abbiamo deciso di mettere in copertina il tricolore perché in Emilia, da piccoli, il 25 aprile vedevamo le strade piene di bandiere tricolori con scritto viva i partigiani, non possiamo concepire chi non riconosce la Resistenza come quel movimento patriottico che ha liberato l’Italia.
Parole che dovrebbero essere quasi scontate, ma mai del tutto digerite, e ultimamente fuori moda, purtroppo anche a sinistra. Contro questa deriva, dieci anni fa, i Modena City Ramblers avevano partecipato al progetto dei Csi Materiale resistente, questa volta si sono impegnati in prima persona non soltanto raccogliendo canzoni “resistenti”, ma riarrangiandole e suonandole insieme a molti ospiti. Un lavoro tutt’altro che semplice da gestire dal punto di vista organizzativo che li ha impegnati per quattro mesi. Si sono chiusi in studio dopo un viaggio che a gennaio li ha portati ad Auschwitz. Quaranta ore di treno da Brescia a Cracovia, insieme a tanti ragazzi delle scuole superiori per una “gita” speciale…
…Tornati dalla Polonia, i Modena sono andati in Palestina dove hanno registrato alcuni ragazzi palestinesi del conservatorio di Gerusalemme che poi hanno inserito in una versione “arabeggiante” de La guerra di Piero di De Andrè. E’ arrivata via Internet da Londra la voce di Billy Bragg per una atipica All you fascists, mentre Moni Ovadia ha interrotto uno spettacolo per correre a registrare Oltre il ponte, musica di Sergio Liberovici su testi di Calvino. E così si passa a brani più “filologici” come El Dievel dedicata al comandante partigiano Germano Nicolini, a pezzi recenti con arrangiamenti più o meno riusciti: da Il partigiano John degli Africa Unite in versione folk-reggae con la voce di Bunna a una improbabile Spara Jurij dei Cccp in chiave klezmer e la voce di Paolo Rossi.
Tra un brano e l’altro qualche parola di vecchi partigiani e reduci dei campi di concentramento…
(Giorgio Salvetti su Il Manifesto del 20/4/2005)
MC