…i ragazzi sembrano a loro agio, non fanno che chiacchierare. Ma di che cosa parleranno mai? Si riferiscono a programmi che lui non ha mai visto, a canzoni che non ha mai ascoltato, a film usciti e scomparsi senza che lui se ne accorgesse. E’ come se nella vita quotidiana di suo figlio andasse in onda una trasmissione in codice con cui Li-Jin riesce a sintonizzarsi solo una volta all’anno, a Natale, quando gli dicono di andare ad acquistare la mercanzia in plastica a vivaci colori che accompagna quei misteriosi avvenimenti.
(Zadie Smith, "L’uomo autografo")
Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza
E’ una mostra piccola e densa, e anche l’occasione per conoscere la Casa dei Teatri dentro la splendida Villa Pamphili: Carmelo Bene la voce e il fenomeno, suoni e visioni dall’archivio (fino al 26 giugno al villino Corsini, entrata da porta san Pancrazio). La mostra certo può deludere chi conosce già bene il percorso e la genialità che C.B. ha profuso in 40 anni attraversando come un meteorite il teatro italiano. L’esposizione di manoscritti, costumi e oggetti di scena dell’ultimo Pinocchio, locandine, materiali e copioni di alcuni spettacoli sparsi possono risultare episodici, senza spiegare i motivi di scelta di quelle sole opere. Ma in ogni caso la voce mitica di Carmelo che echeggia tra gli alberi avvicinandosi al luogo della mostra è già un colpo al cuore che rivela la grandezza del genio. Intanto nella sede della mostra sono arrivati molti materiali della Fondazione dell’Immemoriale di C.B…
(g.cap. sul Manifesto del 1/5/2005)
MC