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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Martedì 27 luglio 2010


Tre quarti d'ora più tardi stavo sgomberando la scrivania da un caos indistinto di vassoietti, bottigliette, bacchette, bustine e tovaglioli...Tutto lentamente e con molta accuratezza. Faccio così quando devo accingermi a un compito nuovo che mi crea ansia. Cerco in tutti i modi di spostare in avanti il momento in cui dovrò cominciare, e devo dire che sono piuttosto creativo, in questo.
Tendenza patologica alla procrastinazione, la chiamano...
Lessi una cosa del genere sfogliando un libro che si intitolava: Smetti di rinviare e comincia a vivere. Era un manuale che spiegava analiticamente le cause del fenomeno e indicava, in circa duecento pagine di deliranti esercizi, come – testualmente - “sbarazzarsi di questa malattia della volontà e vivere un'esistenza piena, produttiva e priva di frustrazioni”.
Pensai che non avevo tutta questa voglia di un'esistenza troppo produttiva...alla fine dei conti, una certa dose di frustrazioni non mi dispiaceva.

   (Gianrico Carofiglio, “Le perfezioni provvisorie”)


Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza


 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Gocce

 

Lunedì 26 luglio 2010


Bp. BASTA PETROLIO. 


   (Claim ambientalista 2010)


Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza


 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Gocce

 

Il maquillage verde salverà forse il capitalismo, non il mondo




Evocare l'ecologia è come parlare del suffragio universale e del riposo domenicale: in un primo tempo, tutti i borghesi e tutti i partigiani dell'ordine costituito vi dicono che volete la loro rovina, il trionfo dell'anarchia e dell'oscurantismo. Poi, in un secondo tempo, quando la forza delle cose e la pressione popolare diventano insostenibili, vi si accorda quel che si respingeva il giorno precedente e, fondamentalmente, non cambia nulla.


Sono numerosi coloro che, fra gli industriali, si rifiutano di tener conto delle esigenze ecologiche. Ma queste hanno già così tanti sostenitori capitalisti che la loro accettazione da parte delle potenze economiche sta diventando una possibilità concreta. Allora tanto vale, sin da ora, non giocare a nascondino: la battaglia ecologista non è un fine in sé, ma una tappa. Essa può creare delle difficoltà al capitalismo e obbligarlo a cambiare: ma quando, dopo aver a lungo resistito con la forza e con l'inganno, alla fine esso cederà poiché l'impasse ecologica sarà diventata ineluttabile, integrerà questa costrizione come ha integrato tutte le altre... 


Finché si ragionerà all'interno di questa civiltà non egualitaria, la crescita apparirà alla massa delle persone come la promessa – per quanto completamente illusoria – che un giorno esse smetteranno di essere “sotto-privilegiate”, e la non-crescita apparirà come la loro condanna alla mediocrità senza speranza. Perciò non è tanto la crescita che bisogna combattere quanto la mistificazione che essa comporta, la dinamica dei bisogni crescenti e continuamente frustrati sulla quale essa riposa, la competizione a cui essa predispone incitando gli individui a voler innalzarsi, ciascuno, “al di sopra” degli altri. Il motto di questa società potrebbe essere: “Ciò che è bene per tutti non vale niente. Tu sarai rispettabile solo se hai 'meglio' degli altri”. 


Ora, è l'inverso che bisogna affermare per rompere con l'ideologia della crescita: “E' degno di te solo ciò che è bene per tutti. Merita di essere prodotto solo ciò che non privilegia né umilia alcuno. Possiamo essere più felici con meno opulenza, perché in una società senza privilegi, non ci sono poveri”.  


     (Da uno scritto del 1974 del filosofo André Gorz, su Le Monde Diplomatique, apr.2010) 


* * * * * *


Innovazioni e affari nel segno dell'ambiente.


Quando accosta i due termini “impresa” e “ambiente”, l'opinione pubblica è avvezza ad attendersi brutte notizie. Se avviciniamo “Bp” a “mare”, che cosa vi viene in mente?



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 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Idee

 

Sabato 24 luglio 2010


In verità, abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto faccio visita alla realtà. 



  (Ingmar Bergman, cit. al.ma. su Left del 4/6/2010)


Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza



 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Gocce

 

Venerdì 23 luglio 2010


(Gocce allo specchio)

      -Ce l'abbiamo quasi fatta.
      -Sì. Solo che “quasi” nella vita non basta mai.

   (Dal film “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati)
__________

Nulla è fatto finché vi rimane qualcosa da fare.

   (Napoleone Bonaparte)


Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza


 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Gocce


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