Sfogliò le pagine.
Inermi cadono i fiori.
Le rondini ritornano, e non sembrano sconosciute.
Un distico magnifico. A volte le persone vedono qualcosa per la prima volta, ma con la sensazione di averlo già visto, un déjà vu...Chen aveva la sensazione, estranea e familiare al tempo stesso, come le rondini dei versi di Yan, di avere già visitato il mondo di Guan.
...Era inquietante. Guan non era più un personaggio estraneo. Il caso era in qualche modo diventato una sfida personale. La gente aveva visto Guan come una Lavoratrice Modello della Nazione, sempre politicamente corretta, una personificazione del così propagandato mito di partito. Lui invece non la vedeva così. Ci doveva essere qualcos'altro, qualcosa di molto diverso in lei. Cosa fosse, precisamente, non era ancora in grado di dirlo, ma finché non fosse riuscito a spiegarlo, avrebbe continuato a essere oppresso da una sensazione di disagio.
(Qiu Xiaolong, “La misteriosa morte della compagna Guan”)
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Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza
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