Il meccanismo per poter effettuare intercettazioni abusive è molto semplice e anche pericolosamente accessibile al pubblico: si acquista, in qualsiasi negozio di telefonia, o tramite appositi siti internet, uno spy software (“Esistono in commercio programmi diversi i cui costi variano in base alle funzionalità offerte: si va dai più semplici, che trasmettono via sms un avviso di cambio della sim e possono essere utili in caso di furto del cellulare, a quelli che permettono di avere il completo controllo del cellulare bersaglio, consentendo anche l'ascolto in diretta e la registrazione delle telefonate, nonché l'utilizzo dello stesso cellulare come microfono e telecamera ambientale anche a cellulare spento”). Poi lo si installa sul cellulare da controllare, direttamente o a distanza. In quest'ultimo caso – il più frequente – lo spy software, il programma spia, viene inviato tramite mms (i messaggini corredati da immagini) o bluetooth, “presentandolo come un gioco, una foto o un brano audio o anche come un aggiornamento software del cellulare stesso, di cui deve comunque essere accettata e avviata manualmente l'installazione”.
La consapevolezza (o meno) da parte del proprietario del cellulare bersaglio di essere a conoscenza del contenuto del messaggio ricevuto e del mittente è fondamentale per la buona riuscita dell'attività di spionaggio. Non sono stati, infatti, trovati in commercio software in grado di installarsi manualmente; dunque, la prevenzione – anche in questo caso – è fondamentale per annullare del tutto, o quasi, il rischio di essere spiati dal proprio cellulare.
A questo punto, il controllo operato a distanza è cosa fatta, grazie all'invio di sms che contengono i codici di richiesta informazioni (“rubrica telefonica, lista delle telefonate, copia degli sms, posizione del dispositivo, ascolto delle telefonate in diretta, accensione del microfono e della telecamera”). E così lo spionaggio può avere inizio.
Soltanto in alcuni casi è stata accertata la possibilità – attraverso un file manager esterno – di rintracciare nella memoria del cellulare i files di installazione del programma spia: il più delle volte, scrivono i relatori del Copasir, “questo rimane generalmente invisibile a una normale ricerca dei programmi installati”.
Sul software spia stanno indagando la magistratura, il ministero dell'Interno e l'Autorità garante per la privacy.
(Simone Di Meo su “Terra” del 9/8/2009)
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Ammesso dal giudice il nesso causa-effetto tra tumori e cellulare.
“Quello che mi interessa non è conseguire un vantaggio economico, percepisco già la pensione di invalidità Inps: vorrei solo che si affermasse il principio che gli utenti devono essere informati sui rischi dell'uso prolungato dei telefoni cellulari...”
A parlare è Innocente Marcolini, 57 anni, bresciano, ex dirigente aziendale. La Corte d'appello di Brescia gli ha riconosciuto la malattia professionale e un grado di invalidità dell'80% in seguito a un tumore benigno al nervo trigemino (che gli ha causato un intervento e sette anni di cure), riconosciuto dai giudici come conseguenza dell'uso prolungato del telefono cellulare. Apparecchio che Marcolini, per la sua attività lavorativa, usava tutti i giorni, per diverse ore.
(V.Me. sul Sole-24 Ore del 18/12/2009)
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Generazione miopia, così la modernità ci accorcia la vista.
Negli ultimi trent'anni, scrive l'associazione Usa degli oftalmologi, le persone che hanno difficoltà a vedere da lontano sono cresciute di due terzi. Dal 1970 ad oggi, la percentuale di miopi nella popolazione è passata dal 25 al 41,6%...Ma pochi progressi sono stati fatti sulle cause...
Un male del nostro secolo. Gli americani hanno titolato lo studio “Generation Myopia”. Il difetto visivo potrebbe diventare sempre più diffuso, così come l'abitudine di farsi operare per ritrovare una vista normale...Nella loro ricerca, gli studiosi americani hanno lanciato un appello affinché venga finalmente svolto un lavoro di indagine sulle cause della miopia.
(Anais Ginori su La Repubblica del 17/12/2009)
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Uscirà negli Stati Uniti a gennaio, molto probabilmente scalerà le classifiche, ma non servirà l'iPod per leggerlo/sentirlo. L'ultimo libro di Sedaris, amatissimo autore satirico statunitense, sarà infatti inciso su vinile. “Live for Your Listening Pleasure”, quinto audio-libro dell'autore, raccoglie le sue più recenti letture live e sarà protetto da uno speciale codice per impedirne la digitalizzazione. E' un altro segno della seconda vita del vinile: nel 2009 i vecchi Lp hanno già visto raddoppiare le vendite rispetto all'anno precedente...
(Su “D-La Repubblica delle Donne” di Repubblica del 19/12/2009)