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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Carrefour multata dall'Antitrust per pratica commerciale scorretta


Sapete quanto spende un gigante della Grande Distribuzione per fare una campagna pubblicitaria a base di volantini, cartelloni e locandine? Carrefour, per una campagna mirata, ha speso per esempio 390 mila Euro per stampare 900 mila volantini, diverse centinaia di locandine e altrettanti cartelloni, in alcune province del Piemonte e della Val D'Aosta. Ha speso tutti questi soldi - a giugno 2008, per pubblicizzare una campagna denominata "Nove giorni di follie".  
La campagna funzionava su due diversi livelli, descritti da Carrefour, nella sua "deposizione" davanti all'Autorità garante per la concorrenza e il mercato, come "soft" e "hard". Il livello hard prevedeva, sui volantini, l'offerta di un buono acquisto di dieci euro per ogni dieci euro di spesa, purché si comprasse un minimo di merce per 50 Euro. L'esempio del volantino mostrava con una semplice immagine la promozione: se spendete 76 Euro vi diamo 7 buoni da 10 Euro ciascuno, da spendere successivamente nello stesso supermercato.

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Il livello soft prevedeva una promozione meno conveniente: 10 Euro di buono spesa ogni 30 Euro di spesa effettivamente fatta. In questo modo con gli stessi 76 Euro si sarebbero ottenuti solo due buoni da 10 Euro.
I due diversi volantini elencavano i punti della grande distribuzione dove era disponibile l'offerta, e ovviamente avrebbero dovuto essere distribuiti in maniera coerente sul territorio: se vicino a Vercelli non c'è nessun punto vendita che pratica la versione hard della promozione, che senso ha distribuire lì il volantino?
Ma le cose non sono andate come potevano sperare i consumatori. Scrive l'Antitrust: "Nella maggior parte dei punti vendita elencati nel messaggio oggetto del procedimento, che pubblicizza la dinamica “hard”, risulta che sia stata applicata la dinamica “soft” della promozione. In particolare, la dinamica soft è stata applicata nel torinese a Leini, Pinerolo, Trofarello, Collegno, Moncalieri, Grugliasco, Nichelino, Rivalta, Torino corso Grosseto, corso Bramante e corso Monte Cucco; la dinamica hard, coerentemente con quanto pubblicizzato nel messaggio si applica solo nei punti vendita di Burolo (TO), Pollein (AO) e Vercelli.La parte ha dichiarato che i volantini oggetto del procedimento (che riportano la promozione con dinamica hard in molti punti vendita dove in realtà si applica dinamica soft) sono stati distribuiti tramite il sistema “porta a porta” nella sola area di Vercelli; nelle aree di Burolo (TO) e Pollein (AO) sono stati distribuiti con il sistema della postalizzazione una tipologia simile di volantini, che riportavano in ultima pagina l’indicazione di queste due sole località. Invece, nell’area di attrazione degli altri punti vendita del torinese elencati nel messaggio prima descritto, è stato distribuito con il sistema “porta a porta” un volantino simile, ma riportante correttamente la dinamica soft della promozione"
Carrefour ha risposto insomma che le due campagne erano chiare, e che si è sbagliato il cliente. Ma - scrive l'Antitrust - "il messaggio in esame è idoneo ad orientare indebitamente le scelte dei consumatori, inducendoli in errore circa un elemento fondamentale della promozione che si applica nel negozio ove sono invitati a recarsi per effettuare i propri acquisti. Nel falso convincimento che recandosi presso uno dei punti vendita elencati nel volantino sarà possibile avere la propria spesa “rimborsata”, nel senso di ottenere buoni per un valore equivalente a quello speso (dinamica hard), i consumatori possono quindi essere indotti ad effettuare il tragitto per recarsi presso un punto vendita e solo giungendo presso i medesimo - quando il costo della scelta di consumo è stato sopportato e alternative di acquisto potrebbero non essere più accessibili - vengono a conoscenza del fatto che l’offerta commerciale ivi disponibile è notevolmente meno conveniente rispetto a quella pubblicizzata”.
Dice inoltre l'Antitrust che “nei supermercati indicati nel volantino, tra cui figura quello di Grugliasco (TO), l’offerta non era disponibile alle condizioni pubblicizzate. Il consumatore che ha effettuato la segnalazione dalla quale origina il procedimento si è appunto recato presso il punto vendita di Grugliasco (TO) per usufruire della promozione spinto proprio dalla pubblicità del volantino in questione, comunque sia venuto in possesso del volantino medesimo”.
Insomma: quella di questo gigante della Grande distribuzione è una campagna che "costituisce (...) una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, comma 1, lettere c) e d), del Codice del Consumo".
Vietata dunque l'ulteriore diffusione di messaggi di quel tipo, e sanzione amministrativa pecunaria di 110.000 Euro, da pagare entro 30 giorni.


 Posted by admin · Jul 2009 -
 Categoria: Consumare






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