Sciopero dei dipendenti della British: Natale difficile in Gran Bretagna
Sui giornali già lo chiamano ABBA, che sta per "Anything But BA", dove BA è la British Airways, la compagnia aerea britannica che nei giorni di Natale rischia di essere senza viaggiatori. Qualsiasi compagnia ma non la British. Perché? Una ondata di scioperi annunciati dai suoi dipendenti per il periodo natalizio sta infatti favorendo tutte le altre compagnie aeree, e specialmente quelle low cost che da tempo minacciano seriamente le grandi compagnie che una volta erano "di bandiera".
I problemi per i viaggiatori sono cominciati nell'ultima settimana, quando è cominciata ad assumere concretezza la possibilità che i piloti della British annunciassero uno sciopero. Ieri il timore è diventato certezza, e il periodo per lo sciopero confermato è dei peggiori: con un referendum che ha avuto il 92,5 per cento dei voti favorevoli il personale di bordo della compagnia britannica ha deciso di fare sciopero dal 22 dicembre al 2 gennaio.
Lo sciopero è stato proclamato contro un piano di riorganizzazione dell'azienda, che prevede tagli e licenziamenti per almeno 1700 dipendenti. L'amministratore delegato di BA, WIllie Walsh, aveva preannunciato un giorno di "cattive notizie", parlando di "futuro critico" per la compagnia, nonostante un recente accordo con Iberia.
Un video da YouTube sullo sciopero
A differenza che nel nostro Paese, dove un codice di autoregolamentazione proibisce gli scioperi nei periodi "protetti" per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, in Gran Bretagna, dove si sciopera molto meno, quando gli scioperi si fanno sono duri. Privare del trasporto aereo di BA durante le feste di Natale vuol dire compromettere le vacanze di centinaia di migliaia di persone, che ora - magari avendo già prenotato - cercano di correre ai ripari.
Ad essere bombardati di richieste sono la Virgin - che assicura che farà di tutto per accontentare i clienti, e che ha già i posti natalizi riempiti, ma anche la RyanAir, Flybe ed EasyJet.