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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Immigrati manifestano a Caserta


Sit in ieri mattina degli immigrati in piazza Vanvitelli a Caserta, davanti al Palazzo Acquaviva che ospita la Prefettura e la Questura. La manifestazione è stata promossa dal movimento dei migranti e rifugiati, dal centro sociale ex Canapificio, dall'associazione dei senegalesi e dai padri Sacramentini. 
Alcune centinaia di immigrati, per la maggior parte africani che vivono nel Casertano, a Castel Volturno, Casal di Principe, Aversa, Teano, ma anche nei confinanti comuni napoletani di Afragola, Pianura, S.Antimo hanno manifestato insieme con rappresentanti dei promotori dell'iniziativa. Gli organizzatori, con un altoparlante sistemato su un camioncino hanno spiegato i motivi della protesta, finalizzata soprattutto "a sollecitare le istituzioni ad adottare un provvedimento di regolarizzazione che possa, tra l'altro, far emergere dal lavoro nero e dalle condizioni di sfruttamento i migranti impegnati nell'agricoltura". 


Compra il libro scritto l'anno scorso "Gli immigrati salveranno Rosarno. E probabilmente anche l'Italia", perché c'è qualcuno che si è accorto di Rosarno prima del gennaio 2010.

"Il presidio di oggi a Caserta - spiegava Mimma D'Amico, del centro sociale ex Canapificio - è stata organizzata vista l'indifferenza dell'ufficio Immigrazione per rivendicare il diritto degli immigrati e rifugiati a ricevere la prenotazione del rinnovo e del rilascio del permesso di soggiorno".

La manifestazione è nata dopo una assemblea  di oltre 500 migranti e rifugiati svoltasi nella sede del centro sociale ex Canapificio dopo i fatti di Rosarno. Vi parteciparono numerosi immigrati che da anni, dal casertano e dal napoletano, si spostano in Calabria per la raccolta stagionale di agrumi.


Intanto il ministro dell’interno Maroni ha dichiarato che «a Caserta c’è una situazione esplosiva simile a quella di Rosarno: penseremo a come intervenire per evitare gravi problemi di ordine pubblico come già è successo a Rosarno. La situazione va coordinata con tutte le istituzioni competenti perché non bisogna militarizzare una zona mandando alla deportazione gli immigrati, per questo motivo noi vogliamo gestire l’emergenza tentando di risolvere il problema». Questa mattina sarà in Prefettura a Caserta per presiedere la riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia delle province di Napoli e Caserta.


 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: News






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