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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Geografia, anche il CTS si schiera per non cancellarla


Anche il CTS scende in campo contro la scelta di cancellare di fatto la geografia dai programmi scolastici delle scuole italiane. Il vecchio Centro turistico e studentesco che da decenni accompagna i giovani in giro per l'Europa ha deciso diramare un comunicato e di affidare ad un piccolo sondaggio il parere dei suoi viaggiatori. "Studiare geografia a scuola vuol dire formare cittadini italiani e del mondo consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro", dice il CTS.
Nei nuovi curricoli delle scuole secondarie superiori la geografia è fortemente penalizzata.


Per questo, da qualche giorno, è possibile partecipare ad un instant poll per sostenere l'appello in favore dell'insegnamento della geografia, lanciato dalla Società Geografica Italiana e dall' Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG)

La semplice domanda a cui rispondere è:

Geografia da buttare?

No
Occorre inviare una mail a win@cts.it scrivendo nell'oggetto "geografia da buttare? sì" o "geografia da buttare? no", indicando nel testo della mail nome e cognome, età e indirizzo completo.

Domenico Iannello, segretario generale del CTS, ha ricordato qualche giorno fa che già oggi la conoscenza della geografia non è esattamente accetabile, e lo sa chi si occupa di viaggi: "Cercare di dare risposte alla domanda ‘Scusi, ad Aosta il mare dov’è?’ o chiedere un risarcimento perche non si è svolta “l’escursione termica” è un’impresa titanica che può, in un primo momento, far sorridere. Tutto questo è in realtà preoccupante e lo diventa ancora di più se il futuro dell’insegnamento della geografia nelle scuole secondarie di secondo grado è messo a repentaglio da quanto previsto dal testo dei Regolamenti attuativi della Riforma della Scuola che stanno per essere licenziati dalle Commissioni Cultura e Istruzione di Camera e Senato e dal relativo quadro orario che il Ministero dell’Istruzione ha definito e si appresta a portare in approvazione in uno dei prossimi Consigli dei Ministri". “La geografia non è una gara sulla conoscenza delle capitali del mondo. Canberra la capitale dell’Australia piuttosto che Sidney. Ma in un mondo globalizzato è entrare in contatto con usi e costumi di altri popoli, con la loro storia e le loro continue evoluzioni". "Per questo vogliamo difendere il diritto allo studio di una materia che contribuisce alla crescita culturale dei giovani e al loro processo formativo, così da stimolarne lo spirito critico", ha concluso .


 Posted by admin · Feb 2010 -
 Categoria: News






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