Sulla carta ha poco a che vedere con la scuola delle Frattocchie, il luogo vicino a Roma dove il vecchio Pci fino al 1991 ha formato la propria classe dirigente. E la pattuglia dei relatori sembra confermarlo: si va da Giuliano Ferrara a Sofia Ventura, che dal sito FareFuturo, la Fondazione di Gianfranco Fini, ha innescato la polemica sulle veline prestate alla politica. Ma di una vera e propria scuola di partito si tratta, nel solco della tradizione comunista e democristiana. L'ha fatta rinascere il Pd a Bologna, sua roccaforte, per formare i giovani democratici dai 14 ai 29 anni...ad istruirli, oltre a Ferrara e Ventura, ci saranno, tra gli altri, il politologo di destra Marco Tarchi, lo storico Alberto Melloni e Carlo Freccero. “Vogliamo lanciare una provocazione” dice il segretario dei Giovani democratici dell'Emilia Romagna Riccardo Ricci Petitoni: “Rileggere la storia attraverso punti di vista differenti, con il contributo di grandi nomi che possono avere visioni inusuali”... (Natascia Ronchetti sul Venerdì di Repubblica del 27/11/2009) * * * * * * Il metodo delle figurine, così caro a Veltroni (l'orfana, il disoccupato, l'industriale...) nella scelta delle candidature, non è molto diverso dalla propensione di Berlusconi per le veline. Non si votano le figurine, si votano le persone, con la loro storia.... Per allargare le alleanze, bisogna aprire ai movimenti e all'associazionismo, imparare di nuovo dall'esperienza, dalle realtà locali innovative e autonome. Il politicismo è vecchio, di fronte al populismo spregiudicato e mediatico di Berlusconi...
(Renato Nicolini sul Manifesto del 27/1/2010)
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Primo: cos'è il Pd, nel concreto? Quanto è forte la sua presa sulla società?...
...un'organizzazione territoriale ormai non c'è quasi più, ma ci sono centinaia di rappresentanti degli enti locali che gestiscono in prima persona i rapporti con la società. E cui fanno capo non vere clientele (talvolta anche quelle, naturalmente, sottospecie di referenti di cooperative e di servizi municipali), ma nemmeno organizzazioni partitiche, collettivi. L'allargamento della base sociale ha poi ovviamente portato dentro al Pd anche soggetti dotati di interessi, spesso consistenti, e nelle scelte, nei conflitti che si determinano, capita di sentire il loro peso...
...possibile che il Pd, sparando contro Vendola, dicendo che la primavera pugliese era ormai esaurita, non si sia reso conto che azzoppava anche se stesso? Possibile non abbia capito che era una follia barattare l'Udc, colpita proprio il giorno del voto dalla condanna a sette anni di uno dei suoi principali procacciatori di voto, Totò Cuffaro, con la straordinaria mobilitazione di giovani che si è creata a difesa della giunta e di Nichi, il solo che ha capito di cosa avevano bisogno, che non gli parla in politichese, che vince, non perché – come dice uno slogan della sua campagna - “è radicale, ma perché è radicato”, innanzitutto nelle nuove generazioni?
(Luciana Castellina, inviata alle primarie pugliesi, sul Manifesto del 26/1/2010)
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