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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Via libera alle patate Ogm dalla tedesca Basf, quella che una volta faceva le audiocassette


La Commissione europea ha annunciato di aver autorizzato il gruppo tedesco Basf alla coltivazione di una patata geneticamente modificata. E' la prima volta che nell'Unione Europea si consente alla coltivazione di prodotti Ogm. La patata avrà un nome si chiamerà Amflora, e non sarà destinato all'alimentazione ma alle  industrie che estraggono dalle stesse patate l'amido. Finirà però anche sulle "mense" degli animali.  Contestualmente Bruxelles ha anche accettato la commercializzazione in Europa di tre varieta' di mais transgenico, derivati del MON 863, prodotti dalla compagnia Monsanto.
L'amido, o meglio l' amilopectina pura, uno dei componenti dell'amido, viene utilizzato per produrre carta, adesivi, persino calcestruzzo. Oltre al ministro Zaia, da sempre contrario ai prodotti Ogm, un coro di critiche è venuto dagli ambientalisti del parlamento europeo, e anche da altre formazioni: la liberale francese Lapage ha definito "inaccettabile" la decisione dell'Esecutivo europeo. E anche nella Chiesa, il cardinale africano Peter Turkson non ha mostrato alcuna indulgenza verso i prodotti geneticamente modificati. Rispondendo all'argomentazione che potrebbero alleviare la fame nel mondo, Turkson ha detto: ''Proporre come soluzione ai problemi della fame nel mondo e delle carestie tecniche che non tengono conto della biodiversita' delle coltivazioni africane o prevedono l'uso di organismi geneticamente modificati (ogm) non puo' che suscitare sospetti sulle reali intenzioni''.




Anche GreenPeace ieri è intervenuta "La patata Ogm della Basf autorizzata dalla Commissione europea e conosciuta con il nome di Amflora contiene un gene che conferisce la resistenza ad alcuni antibiotici", ha detto ieri  Federica Ferrario, responsabile della campagna Ogm di Greenpeace Italia.  "Questo Ogm pone rischi inaccettabili per la salute umana e animale, oltre che per l'ambiente. Ora la sua autorizzazione viene sventolata in faccia alla scienza, all'opinione pubblica e alle leggi europee". 


 L'Organizzazione mondiale della sanita' e l'Agenzia europea per i medicinali (Emea), hanno gia' messo in guardia sull' "importanza critica" degli antibiotici colpiti dall'Amflora (kanamicina e neomicina). L'immissione in ambiente di questa patata della Basf potrebbe scatenare una resistenza batterica verso medicinali salva vita, compresi i farmaci utilizzati anche per il trattamento della tubercolosi. Kanamicina e neomicina sono due antibiotici regolarmente in vendita nelle nostre farmacie. "Dobbiamo denunciare la Commissione Unica del Farmaco (CUF) che tiene nel prontuario farmaci inutili oppure dobbiamo denunciare la Commissione Europea per mettere in pericolo la salute umana?" chiede Ferrario. Gli esperti di medicina sono sempre piu' preoccupati circa la resistenza agli antibiotici, una legge specifica venne adottata nel 2001 a livello europeo, per eliminare entro il 2004, quei geni per la resistenza agli antibiotici che potrebbero comportare rischi per la salute umana e l'ambiente. Basf ha fatto richiesta per l'autorizzazione all'uso come alimento e mangime di questo Ogm nel 2005. Anche l'Efsa, solitamente pro-ogm, ha espresso dubbi e dissensi in una serie di pareri sull'Amflora. Inoltre, la maggioranza degli Stati membri si e' opposta all'autorizzazione di questo Ogm. Per queste ragioni, Greenpeace chiede all'Italia e a tutti gli Stati membri di vietare la coltivazione dell'Amflora nei propri territori.



 Posted by admin · Mar 2010 -
 Categoria: News






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