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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Riscoperta di abitudini antispreco ed effetto lipstick





Ecco “Wine sharing”, il brindisi risparmioso.


...vino a metà con i vicini di tavolo...L'idea del “bottle sharing” (bottiglia condivisa), lanciata all'ultima edizione di Vinitaly, piace a molti... 


   (Maria Egizia Fiaschetti sul Corriere della Sera-Roma del 17/4/2010) 


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In un periodo di recessione economica, come quella che stiamo vivendo, la spesa delle famiglie è oculata. Spendere per comprarsi un vestito o un paio di scarpe è ritenuto superfluo. Allora o si sceglie la strada del “recupero” e per questo abbondano i negozi dell'usato di qualità, vintage, o si scoprono nuove forme di acquisto. I grandi marchi vendono i loro capi a prezzi d'occasione nei “temporary shop”, negozi monomarca o plurimarca che aprono nel centro delle città per un tempo limitato.







Oppure addirittura, come succede a Milano, il guardaroba può essere affittato. Esistono dei negozi nei quali è possibile, sottoscrivendo un abbonamento di poco più di cento euro al mese, scegliere settimanalmente il guardaroba. Ogni lunedì si prendono “in prestito” i vestiti per l'intera settimana e il lunedì successivo si riconsegnano. Il risparmio è garantito e ogni giorno si indossa un vestito diverso.


Quello che invece, in tempi di crisi e di recessione sembra, al contrario, aumentare, è la spesa per ciò che gli economisti chiamano “affordable luxury”: lussi che nonostante la ristrettezza economica sono ancora possibili, come l'acquisto di un rossetto per le donne, il consumo di birra per gli uomini, i dolci e il gelato. Dopo l'attentato alle Torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001, Leonard Lauder, presidente della casa cosmetica Estèe Lauder, si accorse che il consumo di rossetto, nei due mesi successivi l'attentato, raddoppiò. Ciò indusse lo stesso Lauder a coniare il termine “lipstick index”.


E' interessante notare che lo stesso fenomeno si verificò anche dopo il crollo finanziario del '29...il “lipstick index” è considerato molto seriamente dagli economisti che lo hanno inserito nell'elenco degli indicatori utili a calcolare il livello di crisi e recessione che un Paese sta attraversando.


Così come negli Stati Uniti, anche in Italia il consumo dei rossetti ha subito, nel corso del 2009, un incremento dell'1 per cento... 


   (Elettra Carella Pignatelli su Left del 16/4/2010) 


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Acqua del sindaco, meno cene e camicie rifatte. Milano riscopre l'austerità.


...si scopre che un milanese su tre beve la cosiddetta “acqua del sindaco”, cioè l'acqua che scende dal rubinetto di casa...


Se questo avviene un po' a tutti i livelli, quelli veramente ricchi sono tornati a una pratica che si pensava scomparsa. Continuano a farsi fare le camicie a mano e su misura, ma, una volta un po' consumate, non le regalano al portiere: le mandano dal camiciaio di fiducia per rifare colletti e, eventualmente, polsini...  


    (Giuseppe Turani sul supplemento “Affari & Finanza” di Repubblica del 29/3/2010) 


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L'usa e getta va fuori moda. Torna a contare la durata dei prodotti. 


   (Titolo del pezzo di Giampaolo Fabris sul supplemento “Affari & Finanza”


    di Repubblica del 22/3/2010) 



 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Idee






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