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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Disabili, c'è sempre qualcosa di cui si può ancora privarli


Il diritto allo studio va assicurato anche agli studenti disabili. Fa parte di un nucleo di garanzie non attaccabili neppure dalla discrezionalità del legislatore. Per queste ragioni la Corte Costituzionale, con la sentenza n.80, depositata ieri e scritta da Maria Saulle, ha dichiarato l'illegittimità delle norme della Finanziaria 2008 con le quali veniva fissato un limite massimo al numero dei posti degli insegnanti di sostegno. Identica bocciatura per l'esclusione della possibilità di assumere con contratto a tempo determinato i medesimi docenti in deroga al rapporto insegnanti-alunni, quando nelle classi sono presenti studenti con una disabilità grave...
La Corte, nell'affrontare la questione, osserva innanzitutto che esistono varie forme di disabilità, gravi e meno gravi, ma per ognuna vanno individuati meccanismi di rimozione degli ostacoli. Sotto il profilo dell'istruzione, in particolare, il diritto dei disabili è oggetto di tutela sia nell'ordinamento internazionale sia in quello interno. Sul piano internazionale a fare da punto di riferimento, ricorda la Corte, è la recente Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 resa esecutiva in Italia con la legge n.18 del 2009. Sul piano nazionale, invece, il diritto all'istruzione dei disabili è garantito dalla legge n.104 del 1992 che lo qualifica come fondamentale.

   (Giovanni Negri sul Sole-24 Ore del 27/2/2010)

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Trapianti ai disabili oppure no. E' polemica dopo l'articolo pubblicato da due nefrologi dell'Università Cattolica di Roma che si dice contrario ad una disposizione della Regione Veneto, secondo la quale le persone con ritardo mentale potrebbero essere escluse dalle liste trapianto. Fatto poi smentito dall'assessore alla Sanità del Veneto...

“Le linee guida della Regione Veneto – si legge nell'articolo – indicando il ritardo mentale come una controindicazione al trapianto, di fatto escludono pazienti con disabilità intellettiva da questa procedura salvavita”. Ciò andrebbe a includere bimbi Down o autistici o con altre forme di ritardo...
Ma la Regione Veneto, attraverso l'assessore alla Sanità, Luca Coletto, corregge il tiro e spiega poco dopo che non c'è nessuna esclusione a priori... “Il trapianto è un dono così prezioso che chi riceve un organo deve essere in grado di fruirne i benefici e questo è l'unico discrimine da tenere in considerazione...”

   (Su La Repubblica del 29/5/2010)

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Sette disabili su dieci a carico solo dei familiari.

Leggi all'avanguardia  ma risorse scarse per realizzarle. E' contrastante il quadro della situazione della disabilità in Italia, presentato ieri dall'Istat, che ha pubblicato un volume sulle condizioni di salute, l'esperienza lavorativa, le relazioni familiari, e, più in generale, il livello di partecipazione sociale delle persone con disabilità nel nostro Paese...
“Le politiche sull'inserimento scolastico e lavorativo – evidenziano i ricercatori dell'Istat - non hanno ancora conseguito pienamente gli obiettivi prefissati, come testimoniano i dati sui livelli di istruzione delle persone con disabilità, sensibilmente più bassi rispetto al resto della popolazione, e sul numero di occupati che non sono ancora in linea con il resto del paese”...
Per la stragrande maggioranza (93%), queste persone vivono in famiglia, “che rappresenta una risorsa fondamentale per affrontare le limitazioni derivanti dalla disabilità”, anche se esiste una quota non piccola di disabili che abitano da soli. Per l'85% di queste persone, inoltre, la fonte principale di sostentamento è la pensione...soltanto il 3% dei disabili ha come fonte principale un reddito da lavoro, quota che sale al 6% tra gli uomini. Va da sé che alla famiglia tocca “integrare” per garantire al congiunto disabile una qualità della vita dignitosa. Non sempre però questo è possibile, anche sul versante dell'assistenza sanitaria. Se, infatti, secondo i dati Istat il 13,2% delle famiglie ha fatto ricorso all'assistenza domiciliare sanitaria per il parente disabile, il 32,8% dei nuclei non ne ha usufruito ma ne avrebbe avuto bisogno...

   (Paolo Ferrario su Avvenire del 14/5/2010)


 Posted by admin · Jul 2010 -
 Categoria: Idee






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