oggi: 05 09 2010       Torna alla homepage

src=http://www.alexcafe.it/skins/Rounder/images/pixel.gif
  Menu
· File
· Gallery
· News
· Sondaggio
  Categorie
· Pubblicità
· Mondo
· Archivio
· Idee
· Consumare
· News
· Gocce
  Immagine del giorno

Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

Matrimoni gay a Città del Messico


Da ieri Città del Messico è davanti a Roma almeno per un aspetto: lì infatti sono ammessi i matrimoni tra omosessuali. 


L'assemblea legislativa della capitale del Messico ha infatti approvato con 39 voti a favore, 20 contrari e 5 astenuti una norma che sui diritti dei gay, visto che consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso e la possibilità per loro di adottare bambini. Anche lì la Chiesa non è certo ininfluente, e infatti il dibattito è stato serrato. Ma alla fine il sindaco Marcelo Ebrard dovrà prendere atto della volontà del Consiglio comunale e dare attuazione alla legge. Prima di Città del Messico le unioni tra persone dello stesso sesso erano già state riconosciute in Uruguay, ma la norma messicana è ancora più avanzato, perché cambia la legge definendo il matrimonio una "libera unione tra due persone". 


IN questo modo la capitale del Messico si mette sulla scia di un gruppo di Paesi (Belgio, Canada, Spagna, Norvegia, Sudafrica, Svezia e Olanda) che permettono i matrimoni omosessuali.

Leggi...

 Posted by admin · Dec 2009 -
 Categoria: News

 

Vertice sul clima: oggi giorno decisivo?


Si attende Obama, che arrivava questa mattina alle 8, per dare un qualche senso alla lunga Conferenza di Copenaghen. Come tutti gli eventi di questo tipo infatti tutto si risolverà nelle ultime ore. Stamane però il risultato del lavoro degli "sherpa" ha portato ad una bozza di accordo che servirà come base e 'direzione politica' per le discussioni di stamane dei capi di Stato e di governo dei 193 Paesi che partecipano alla Conferenza sul Clima. L'accordo finale non conterrà, con tutta probabilità, dei limiti vincolanti alle emissioni di gas a effetto serra, ma si
riassumerà in una dichiarazione politica di intenti per l'adozione di misure contro il riscaldamento globale. Secondo le indiscrezioni l'impegno sarebbe quello di mantenere l'aumento delle temperature sotto i due gradi e l'obiettivo di
finanziare a lungo termine i Paesi in via di sviluppo con 100 miliardi di dollari l'anno entro il 2020.

Leggi...

 Posted by admin · Dec 2009 -
 Categoria: News

 

La storia del giovane hacker che credeva negli Ufo e rischia 60 anni di galera negli Usa


E' davvero a rischio di estradizione verso gli Usa Gary McKinnon, l'uomo di 43 anni affetto da sindrome di Asperger che gli Usa vogliono processare per quello che viene definito " the biggest military computer hack of all time", l'hackeraggio ai computer delle forze armate Usa, e in particolare del comando aereo, che un giovane "nerd" britannico mise in atto tra il 2000 e il 2001, come abbiamo già raccontato. Lui cercava le prove della esistenza degli Ufo, ed è diventato una specie di mito della rete. Ma se fosse condannato davvero ai 70 anni di prigione che i giudici federali Usa possono comminare è a serio rischio di suicido, come dice da mesi la sua famiglia. Ieri infatti il "ministro dell'Interno" britannico Alan Johnson ha affermato che l'estradizione e l'eventuale pena scontata in una prigione americana non minaccia i diritti umani di McKinnon, respingendo le richieste che gli avvocati e la sua famiglia avevano fatto alle autorità britanniche. E dunque l'estradizione è vicina.

Leggi...

 Posted by admin · Nov 2009 -
 Categoria: News

 

Presto forse libero Gilad Shalit (e mille palestinesi)


"Quelli che non sanno le cose possono parlare, quelli che le sanno è meglio che stiano zitti". Il motto è di Dan Meridor, ministro dell'Intelligence israeliano, che ieri in una dichiarazione alla Radio israeliana ha commentato così le voci di un imminente accordo tra Israele ed Hamas per lo scambio di prigionieri che dovrebbe riportare a casa il soldato Shalit in cambio di qualche centinaio di prigionieri palestinesi, e forse di Marwan Barghuoti.

Leggi...

 Posted by admin · Nov 2009 -
 Categoria: News

 

Nokia cambia 14 milioni di caricabatterie ma dice che non c'è niente di strano


Nokia ha avviato nei giorni scorsi un programma di sostituzione dei caricabatterie: durante un normale controllo di qualità è stato infatti riscontrato un potenziale problema con alcuni che sono prodotti da uno dei fornitori esterni. Il guscio
di plastica potrebbe aprirsi esponendo i componenti interni, con il rischio di una scossa elettrica se vengono toccati mentre il caricabatterie è attaccato alla presa di corrente.
I consumatori in possesso di alcuni modelli di caricabatterie marchiati Nokia e prodotti da uno dei fornitori esterni - si legge in una nota della società - sono invitati a sostituirli gratuitamente con altri caricabatterie.

Nokia - precisa la società - non ha riscontrato alcun incidente o danno causato da questi caricabatterie. Solo un limitato numero di alcuni modelli di caricabatterie prodotti da un fornitore esterno in uno specifico e limitato periodo di tempo sono
interessati da questo programma di sostituzione. Ma i numeri reali dicono che saranno cambiati 14 milioni di caricabatterie, e visto che il tutto è gratuito se ne deduce che la scossa deve esserci. Altrimenti - posto che ogni caricabatterie costa almeno un Euro all'azienda produttrice - perché Nokia dovrebbe spendere almeno 14 milioni di Euro così, tanto per perdere tempo?

Leggi...

 Posted by admin · Nov 2009 -
 Categoria: News


Precedenti 5 news per questa categoria







email alexcafe hwebdesign studio