oggi: 05 09 2010       Torna alla homepage

src=http://www.alexcafe.it/skins/Rounder/images/pixel.gif
  Menu
· File
· Gallery
· News
· Sondaggio
  Categorie
· Pubblicità
· Mondo
· Archivio
· Idee
· Consumare
· News
· Gocce
  Immagine del giorno

Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010
 

La falsa coscienza dei celebratori dell' 89. 



Valeria Sanguini, 36 anni, diplomata all'Accademia di belle arti di Roma nel 2000, è una dei quindicimila italiani che vivono a Berlino. Nell'autunno del 2009 ha organizzato una protesta artistica nella capitale tedesca per denunciare le politiche del governo italiano nei confronti degli immigrati. Ha realizzato una serie di sculture che rappresentano i migranti respinti in mare e le ha lasciate scorrere nella Sprea, il fiume berlinese.


“A vent'anni dalla caduta del muro di Berlino”, dice Valeria, “ho voluto spostare i riflettori su un nuovo muro, quello eretto dal governo italiano nel Mediterraneo. Per me era un gesto importante, perché mi sento un'esule”.




     (Maksim Cristan su Internazionale del 15/1/2010)




* * * * * *    


In maggio si è tenuto un concorso nazionale, indetto dal Parlamento tedesco, destinato ad artisti e architetti. L'oggetto dei progetti doveva essere la realizzazione di un monumento simbolo dell' “unità e la libertà”. Un fallimento totale: delle oltre cinquecento idee presentate, nessuna è stata convincente. “La difficoltà di trovare un simbolo unificante è il problema storico della Germania”, sostiene Enzo Traverso, incontrato a Berlino, dove svolgeva un semestre di insegnamento all'Università libera...


 


Leggi...

 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: Idee

 

Giornalismo di qualità, condannato a prescindere? - 2



...non può essere il governo a definire in un decreto chi ha diritto e chi no ai contributi. Sarebbe la negazione di ogni idea di democrazia, e metterebbe parte importante dell'informazione italiana in posizione di subordinazione diretta all'esecutivo. Costringendola a genuflettersi davanti al Principe, per ottenere un viatico per la propria sopravvivenza. E' un'ipotesi indegna, che va subito tolta dalla scena...


In che direzione andare. Siamo stati i primi, con Mediacoop, a sostenere che è necessaria una vera riforma della legge sui contributi, che faccia piazza pulita di furbi e abusivi, che impedisca gli espedienti (resi possibili da una legislazione volutamente lacunosa), per cui oggi ricevono contributi consistenti anche giornali che non hanno mai visto un'edicola. I contributi devono essere destinati a “giornali veri”, togliendo di mezzo o ridimensionando il peso delle testate di finte cooperative, dei giornali senza lettori (cooperativi o di partito), di quelli che hanno un rapporto assolutamente sproporzionato tra copie vendute e copie tirate. E tagliando l'erba nel prato sin troppo in fioritura di quei gruppi editoriali, che – attraverso espedienti – ricevono finanziamenti per più testate (come è accaduto per Ciarrapico, a seguito di un'inchiesta penale).


Per fare questo ci vuole una legge (molto meglio che un regolamento), che si può fare in pochi mesi, se veramente il governo dovesse scegliere non di cancellare il pluralismo, ma di impedire gli abusi.


 


Leggi...

 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: Idee

 

Giornalismo di qualità, condannato a prescindere? - 1



Appello di Articolo 21 per salvare Rainews 24.


A preoccupare l'associazione che si batte per la libertà d'informazione sono le voci di un cambio di direzione anche per il canale all news, non confermando alla guida Corradino Mineo, malgrado, lamenta Articolo 21, sia riuscito “a quadruplicare gli ascolti con un palinsesto “controcorrente” contraddistinto da campagne come quella sulla sicurezza del lavoro e da inchieste, aprendo spazi agli scenari internazionali”. Le firme si raccolgono sul sito dell'associazione di Federico Orlando e Giuseppe Giulietti.


 


    (Su Left del 27/11/2009)


 


* * * * * *


Luigi Ferrarella, sulle pagine di questo giornale, ha sollevato un problema che condivido e mi tocca da vicino: la pressione politica (che in Italia è particolarmente anomala) sul condizionamento della libertà d’informazione forse non è l’aspetto più importante, anche se ciclicamente emerge quando coinvolge personaggi noti. Per questo facciamo grandi battaglie di principio e ignoriamo gli aspetti «pratici». Premesso che chiunque si senta diffamato ha il diritto di querelare, che chi non fa bene il proprio mestiere deve pagare, parliamo ora di chi lavora con coscienza. Alla sottoscritta era stata manifestata l'intenzione di togliere la tutela legale.


Leggi...

 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: Idee

 

Catastrofi, la lezione di Katrina


Arriveranno le navi di Obama e l'elemosina del mondo, qualche soldato in più per mantenere l'ordine e le ruspe per i morti, ma nulla cambierà nell'isola stupenda che fa pagare ai neri tutti i peccati dei bianchi...

    (Vittorio Zucconi su La Repubblica del 14/1/2010)

* * * * * *
Rebecca Solnit presenta una critica fulminante della società capitalistica esaminando cinque catastrofi: il terremoto e l'incendio di San Francisco nel 1906, l'esplosione di una nave munizioni nel porto di Halifax, nella Nuova Scozia, nel 1917, il terremoto di Città del Messico del 1985, l'11 settembre e l'uragano Katrina nel 2005. Il racconto di questi cinque eventi è così emozionante che il libro meriterebbe di essere letto solo per questo.

Leggi...

 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: Idee

 

Il capitalista che vola alto - 2



Metti un capitalista a cena. Che vi sorprenda per la sua eco-sensibilità. E che poi ci spruzzi sopra un po' di neo-gastronomia, e vi parli di un nuovo tipo di imprenditorialità mirata a cose concrete, quanto altre nella nostra quotidianità: per la fertilità della terra, per un'agricoltura biologica, per piccole imprese alimentari. In America, questo capitalista “buono”, come lo chiamano i nostri amici di Slow Food con cui abbiamo confezionato questo supplemento, si chiama Woody Tasch ed è alla guida di un movimento dal nome chiaro: Slow Money... 


   (Francesco Paternò sul supplemento “Scritto & Mangiato” del Manifesto , ott.2009) 


* * * * * *


Woody Tasch è l'ex presidente dell'Investors' Circle, una rete no profit di investitori, imprenditori, fondazioni e risparmiatori che, dal 1992, ha facilitato il flusso di denaro ad aziende e a fondi investiti in azioni di società dedicate alla sostenibilità, nonché presidente della neonata Slow Money.



Leggi...

 Posted by admin · Jan 2010 -
 Categoria: Idee


Precedenti 5 news per questa categoria







email alexcafe hwebdesign studio