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Bucchi, La Repubblica, 22 giugno 2010 |
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Etiche ritorsioni |
Niente condoglianze per i soldati suicidi. Nessuna lettera di condoglianze per il soldato Chancellor Keesling. Chancellor è morto sul fronte di guerra. Al pari degli altri caduti gli sono stati riservati i funerali militari con tutti gli onori. Ma la tradizionale lettera di condoglianze inviata dal presidente non è arrivata. Perché Chancellor non è morto ucciso dal nemico, nemmeno dal fuoco amico o in un banale incidente. Chancellor si è sparato un colpo alla tempia a Baghdad, è un soldato suicida. Per lui, come per gli altri suicidi, vige ancora quel codice non scritto – per i genitori del soldato una disparità intollerabile – secondo cui non meriterebbe la lettera di condoglianze. I Keesling stanno cercando ora di mobilitare politici e opinione pubblica per abbattere questa consuetudine. Ma non sarà facile: nella mentalità militare il suicidio è considerato spesso un segno di debolezza. Anche se quest'anno già 140 soldati Usa si sono tolti la vita. Toccando così il macabro record del 2008. (Sul Sole-24 Ore del 26/11/2009) * * * * * * “Ai gay non va data la comunione”. L'ex vescovo di Pistoia: è un peccato. (Titolo dell'articolo di Marco Gasperetti sul Corriere della Sera del 6/2/2010) * * * * * * Leggi...
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Posted by admin · Feb 2010 -
Categoria: Idee
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Pd, brutto senz'anima |
Sulla carta ha poco a che vedere con la scuola delle Frattocchie, il luogo vicino a Roma dove il vecchio Pci fino al 1991 ha formato la propria classe dirigente. E la pattuglia dei relatori sembra confermarlo: si va da Giuliano Ferrara a Sofia Ventura, che dal sito FareFuturo, la Fondazione di Gianfranco Fini, ha innescato la polemica sulle veline prestate alla politica. Ma di una vera e propria scuola di partito si tratta, nel solco della tradizione comunista e democristiana. L'ha fatta rinascere il Pd a Bologna, sua roccaforte, per formare i giovani democratici dai 14 ai 29 anni...ad istruirli, oltre a Ferrara e Ventura, ci saranno, tra gli altri, il politologo di destra Marco Tarchi, lo storico Alberto Melloni e Carlo Freccero. “Vogliamo lanciare una provocazione” dice il segretario dei Giovani democratici dell'Emilia Romagna Riccardo Ricci Petitoni: “Rileggere la storia attraverso punti di vista differenti, con il contributo di grandi nomi che possono avere visioni inusuali”... (Natascia Ronchetti sul Venerdì di Repubblica del 27/11/2009) * * * * * * Il metodo delle figurine, così caro a Veltroni (l'orfana, il disoccupato, l'industriale...) nella scelta delle candidature, non è molto diverso dalla propensione di Berlusconi per le veline. Non si votano le figurine, si votano le persone, con la loro storia.... Leggi...
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Posted by admin · Feb 2010 -
Categoria: Idee
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La burocrazia autoreferenziale |
Il comune di New Dehli scopre 22 mila dipendenti fantasma. Chiunque abbia mai messo piede in un ufficio pubblico indiano sa che l'intera organizzazione del lavoro sembra finalizzata a un unico scopo: impiegare il maggior numero di persone possibile. Indipendentemente da quanto banali siano le mansioni di chi distribuisce tazze di tè, suona campanelli, sposta incartamenti o semplicemente staziona davanti alla porta di un burocrate bussando, all'occorrenza, per annunciare l'arrivo del questuante di turno. Nessuno però avrebbe potuto immaginare che la Municipal corporation of Delhi (Mcd), uno dei tre organismi che amministrano la capitale, avesse portato alle estreme conseguenze la sua battaglia contro la disoccupazione: arrivando a stipendiare 22.853 dipendenti fantasma su un totale di 127.094. La scoperta è stata fatta grazie alla decisione di Mcd di installare, in ognuna delle 12 zone di sua competenza e in ciascuno dei suoi 40 dipartimenti, 2.500 apparecchiature biometriche in grado di identificare in maniera certa tutti i dipendenti a libro paga. O meglio, tutti quelli che oltre a incassare lo stipendio si prendono anche la briga di passare in ufficio. Il risultato è stato sorprendente: in base all'archivio di impronte digitali costruito a partire dal 1° agosto dello scorso anno è risultato che il 18% degli impiegati non esiste. O se esiste, fa altro... Il caso non ha mancato di catturare l'attenzione del sindaco di Delhi Kanwar Sain senza però riuscire a incrinarne la compostezza: “Si rendono necessari ulteriori indagini per accertare il destino di questi 22.853 impiegati che sembrano incassare uno stipendio dalla nostra municipalità” è stato il suo commento. Eppure, dati alla mano, la scoperta potrebbe consentire al comune di Delhi di risparmiare la non trascurabile cifra di 129 milioni di euro all'anno. Non pochissimi nel bilancio di un'amministrazione cronicamente incapace di fornire i servizi essenziali... (Mario Masciaga sul Sole-24 Ore del 27/11/2009) * * * * * * Sicilia bloccata dalla malaburocrazia. Un gruppo ristretto ma potente di dirigenti della regione Sicilia che gestisce in modo discrezionale i meccanismi della spesa e delle autorizzazioni sta mettendo in difficoltà il sistema delle imprese locali.
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Posted by admin · Feb 2010 -
Categoria: Idee
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Tagli all'istruzione, la realtà dietro la menzogna del merito |
Riforme. Una scuola senza la cartina geografica.
Qualche settimana fa, prima che il ministro Gelmini annunciasse audacemente di avere varato una riforma “epocale” della scuola (...) ha cominciato a circolare su Internet un appello lanciato dall'Associazione italiana insegnanti di geografia. I docenti di questa materia che in Italia, per motivi piuttosto oscuri, è sempre stata considerata di poca importanza (e questo in un mondo in cui i viaggi internazionali diventavano esperienza quasi quotidiana e il vicinato si affollava di persone provenienti dai cinque continenti), avevano saputo che nel progetto gelminiano le già scarse ore dedicate alla geografia nelle scuole superiori sarebbero state ulteriormente ridotte, fino ad essere in alcuni casi annullate...
“Fare geografia a scuola – scrivevano nel loro appello gli insegnanti dell'Aiig – vuol dire formare cittadini consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo creativo e sostenibile, guardando al futuro”. E ancora: “I sottoscrittori di questo documento ritengono che privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, significa privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo”...
“Siamo molto preoccupati – aveva dichiarato nei giorni scorsi Gino De Vecchis, docente, geografo e presidente dell'Aiig – perché questa materia tocca temi cruciali: dai fenomeni migratori ai cambiamenti geopolitici, ai confini mutevoli, non solo politici, ma anche culturali, sociali, economici, fino allo sviluppo sostenibile e alle diversità culturali”. Che sia proprio questo il motivo per cui il ministro Gelmini non ha inserito la geografia fra quelli che la riforma definisce “saperi irrinunciabili”?
(Maria Teresa Carbone sul Manifesto del 7/2/2010)
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Aiuti internazionali per la fotocopiatrice.
Non è facile lavorare in un'università italiana. I finanziamenti diminuiscono ogni anno e la didattica ne risente.
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Posted by admin · Feb 2010 -
Categoria: Idee
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Disobbedienza e liberazione |
...Sesso e rivoluzione? In paesi come la Repubblica Islamica il sesso sembra avere una forte connotazione politica. Ieri a Teheran 12 coppie (24 persone) sono state arrestate con l'accusa di essere “scambisti”, ossia di dedicarsi a pratiche sessuali vietate dalla sharia – la legge coranica – basate sul sesso di gruppo e lo scambio, appunto, del proprio partner. Docenti universitari e alti funzionari...Un'élite evidentemente più dedita al tantrismo che non al rispetto del rigoroso codice coranico.
Agli occhi degli occidentali potrebbe sembrare uno scherzo, ma le donne e gli uomini messi in galera in Iran certamente non hanno alcuna voglia di ridere, dal momento che rischiano la pena di morte per lapidazione...
Eppure, sempre tornando a Gurdjieff, se “il potere del sesso è come quello del fumo. Passa anche sotto le porte”, allora i Guardiani della rivoluzione avranno il loro bel dafare in un paese cronicamente conservatore e, al tempo stesso, diffusamente dedito a pratiche sessuali di ogni genere, con una predilezione soprattutto per il sesso di gruppo.
Non ha dubbi su questo Pardis-Mahdavi, antropologa irano-americana che con la Stanford University Press ha recentemente pubblicato il saggio “Passionate Uprisings: Iran's Sexual Revolution” (Rivolte appassionate: la rivoluzione sessuale in Iran). La Mahdavi ha condotto una ricerca sul campo, trascorrendo sette anni nella Repubblica Islamica e intervistando giovani, donne e uomini che vivono sotto il regime degli ayatollah. Il panorama che ne esce è quello di una sorta di gigantesco bordello, in cui il 50% delle donne (velate e sposate) ammette candidamente di tradire il proprio consorte...
Quanto più il regime è oppressivo, tanto più i giovani trovano nel sesso la loro valvola di sfogo, anche rischiando la morte, e sembrano voler sfidare la “komite”, la polizia religiosa, soprattutto durante i mesi sacri...
(Anna Mazzone sul Riformista del 24/11/2009)
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Il Malawi disobbedisce. Il Paese ha deciso di non seguire i consigli della comunità internazionale. Con ottimi risultati. Leggi...
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Posted by admin · Feb 2010 -
Categoria: Idee
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